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Alla scoperta delle Langhe, a piedi, lentamente – Parte 1: Anello di Roccaverano

By 9 Luglio 2013 No Comments

Roccaverano è un piccolo gioiello nelle Langhe, quelle più meridionali, quasi al confine con la Liguria. Per l’esattezza, quest’area geografica prende il nome di Langa Astigiana e Valle Bormida. Dove potete rifugiarvi se cercate un posto tranquillo e poco turistico. La zona è l’ideale per una vacanza all’insegna del relax, del cibo e del trekking; nei pressi di Roccaverano, infatti, partono numerosi sentieri.

Ve ne svelo due, che ho avuto il piacere di percorrere grazie a un blog tour, #girolanga, organizzato da Itineraria, società specializzata nella valorizzazione del “turismo lento”, con il sostegno della provincia di Asti e la collaborazione della Comunità Montana Langa Astigiana e il CAI di Asti.

Percorso 1: Roccaverano, torre di Vengore, Mombaldone, Roccaverano

Immaginate di poter percorre sentieri poco battuti attraversando campi, boschi, vigneti e piccoli borghi medioevali solo all’apparenza disabitati, pensate al piacere di camminare ascoltando la natura, osservandola nei particolari. Pensate, infine, al piacere di camminare all’interno di un quadro, fatto di colori sgargianti che invadono occhi e sensi, c’è il giallo del fieno, il verde dell’erba, l’azzurro del cielo.

Roccaverano_fieno

Questo è tutto ciò che si trova e si prova percorrendo i 22 chilometri di itinerario che iniziano e finiscono nella piazza di Roccaverano, nella quale si può ammirare la bellissima Chiesa bramantesca di S.S. Maria Annunziata e la facciata del castello dei Marchesi del Carretto che ospita al centro una delle tante torri della zona; questa però è unica, perché, alta circa 30 metri, ha la base circolare.

Roccaverano

 

 

Date uno sguardo veloce alla piazza, tanto, se siete bravi, ci ritornerete tra circa sei ore, magari per l’aperitivo, e cercate le indicazioni per il sentiero 503, lungo la strada provinciale per Mombaldone. Vi troverete a camminare con la testa girata verso sinistra per ammirare il magnifico panorama sulla valle dell’Ovrano.

 

 

 

 

Roccaverano_affreschi chiesa San Giovanni

La prima tappa (siamo in cammino da circa 40 minuti) è alla Chiesa cimiteriale di San Giovanni. La Chiesa, purtroppo, non sempre è aperta ma grazie al “potere di #girolanga” riusciamo ad avere le chiavi ed entrare per ammirare uno dei più importanti cicli di affreschi gotici presenti nell’astigiano. Ho trovato inquietamente bello e pittoresco anche il piccolo cimitero sul lato sinistro della Chiesa.

 

 

Torre di Vendore_Roccavereno

 

 

Riprendiamo il cammino per andare a visitare l’imponete Torre di Vengore, risalente alla seconda metà del XIV secolo, era la classica torre di avvistamento a protezione del feudo. Diverse rampe di ripidi scalini portano sulla cima della torre, dalla quale si può ammirare un paesaggio a 360 gradi.

 

 

 

 

Da qui, verso il paese di Mombaldone, la prossima tappa, è tutto in discesa. E noi di #girolanga affrontiamo il tragitto con la lentezza che ci caratterizza; numerose sono le soste se volete soffermarvi ad ammirare le bellezze naturalistiche e culturali che caratterizzano la zona come ginestre, case coloniche, muri in pietra e i terrazzamenti o semplicemente per mangiare quello che la natura ha da offrire (soprattutto ciliegie).

calanchi_Roccavereno_

 

 

Senza dimenticare di imprimervi nella memoria la bellezza dei calanchi: degli strapiombi sui versanti collinari che creano panorami strabilianti. Sono composti di tufi e schisti argillosi friabili modellati dalle precipitazioni e dai venti. Come sempre la natura con il suo incessante lavoro di erosione nel corso dei secoli, ci regala meravigliose opere d’arte.

 

 

 

 

Mombaldone

 

Arriviamo a Mombaldone all’ora di pranzo e se, come noi, non avete il pranzo al sacco, potete optare per acquistare qualcosa all’alimentari del paese (ma dovete arrivare presto), oppure, recarvi all’unico bar della zona, dove noi abbiamo gustato dei panini buonissimi. Prima di andar via, andate a  “contemplare” la mostra fotografica (vietata ai minori) nel bagno del bar.

 

Mombaldone_porta principale

 

Non può assolutamente mancare una visita all’antico borgo. Noi siamo stati accolti da una guida speciale, l’ultima discendente dei Marchesi del Carretto che con passione ci ha mostrato bellezze, storia e segreti di un borgo ben conservato e curato. Camminare tra i suoi vicoli, è un esperienza unica.

Riprendiamo il cammino, dobbiamo tornare a Roccaverano e abbiamo fatto tardi. Per il rientro attraversiamo il borgo sulla strada provinciale n° 26 e poi 125: preparatevi alla salita! Il percorso è altamente panoramico, vediamo tutta la Valle Bormida. Il tratto asfaltato in salita continua dalla S.P. 125, alla 124.

Dalla strada asfaltata, deviamo a destra su per una stradina inghiaiata denominata del Leprotto. Qui alberi e sottobosco ci avvolgono. Alla fine della salita troviamo alcune costruzioni e numerosi scorci panoramici che ci accompagnano fino a destinazione.

Al ritorno, camminando avrete sempre ben in vista all’orizzonte l’obiettivo, Roccaverano, che immobile tra le colline vi invita a fare presto …. l’aperitivo vi aspetta!!

Ecco svelato il primo percorso, non perdetevi il prossimo … vi porterò al Bric Puschera la “vetta di langa”.

Dove fare l’aperitivo (e cenare): Osteria del Bramante – P.zza Barbero, 6, 14050 Roccaverano (AT)

Osteria del Bramante_Roccaverano

 

 

 

 

 

 

 

 

Sara

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