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Alto Adige da vivere: fine settimana tra Bolzano e Nova Ponente

Si chiama Storie da vivere ed è il sito dove presto potrete leggere il racconto della mia esperienza legata al Risveglio dei cinque sensi in Alto Adige. Durante la “prima puntata”, il protagonista sarà l’udito, e vi accompagnerò in un’escursione tra i boschi fatta di suoni della natura, da ascoltare e fare propri, per ritrovare l’equilibrio e se stessi.

Ma in questo post vi voglio parlare del “dietro le quinte” e della mia esperienza oltre l’escursione. Vi darò informazioni utili su come raggiungere prima Bolzano e poi Nova Ponente, su dove alloggiare, dove mangiare e cosa fare.

Bolzano dista circa tre ore e mezza di auto da Milano e se si è fortunati, e non si trova traffico, vi dirò che è anche un viaggio abbastanza piacevole perché si attraversa una gran varietà di territori passando dalla pianura, alla zona dei vigneti per poi arrivare tra le montagne naturalmente.
Tra pedaggio e carburante ViaMichelin stima circa 48€ di spesa solo andata.

A Bolzano sono numerose le soluzioni in cui alloggiare. Vi anticipo che il prezzo medio a camera per notte è abbastanza elevato se scegliete un hotel: si aggira intorno ai 100-150€. Ma stiamo parlando di strutture di altissimo livello. Io per esempio ho avuto la fortuna e il piacere di pernottare nel centralissimo Parkhotel Laurin, che si trova proprio nel cuore di Bolzano, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dalla cattedrale.
Costruito nel 1910 in stile Liberty, questo hotel di un’eleganza d’altri tempi, mi ha rapito per le sue camere arredate con mobili di design e opere originali di artisti contemporanei. Come Frauenbildnis di Wilhelm Nicolaus Prachensky, opera che si trova nella camera 208 – proprio dove ho dormito io – e che qui vedete riprodotta in un libro con gli oltre 200 capolavori originali risalenti al XX secolo che potrete ammirare al Parhotel Laurin di Bolzano.

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Dettaglio camera – Parhotel Laurin di Bolzano

Ma veniamo alla città di Bolzano, capoluogo altoatesino dove l’anima Nord-Europea incontra quella Mediterranea, dando così vita a una città cosmopolita, vivace, moderna e raffinata.
E sarebbero numerosi i luoghi di interesse storico e artistico da visitare, ma qui vi elenco i principali, che poi sono quelli che sono riuscita a visitare, dedicando – ahimè – solo una mattinata.

Uno degli scorci di Bolzano che più mi è piaciuto è sicuramente il mercato di frutta, verdura, formaggi, salumi e fiori che si trova nella famosa Piazza delle Erbe, già apprezzata e descritta da Goethe nel suo “Viaggio in Italia”. Qui il vociare dei commercianti e tutti quei colori di fiori e altre primizie, mettono davvero il buonumore a chiunque.
Su Piazza delle Erbe si affaccia anche la “Casa al Torchio”, risalente alla fine dell’800 e che oggi ospita al suo interno l’omonimo Ristorante Pizzeria “Casa al Torchio”. Qui si possono assaggiare ottimi piatti della cucina tipica dell’Alto Adige, a prezzi contenuti. Ci sono stata per cena e lo consiglio davvero. Unica pecca: gli spazi non sono molto ampi e forse non è certo il posto ideale per una cenetta intima. Punto di forza: servono un Hugo cocktail speciale. Per chi ancora non lo conoscesse, l’Hugo è un aperitivo leggero, inventato proprio in Alto Adige, a base di prosecco, sciroppo di sambuco, soda e menta.

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Piazza delle Erbe – Bolzano

Ma il vero cuore di Bolzano, considerato il salotto dei bolzanini, è Piazza Walther, realizzata nel 1808 durante il dominio bavarese, e successivamente dedicata al poeta tedesco Walther von der Vogelweide, a cui  è dedicato appunto il monumento che sorge al centro della piazza.

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Piazza Walther – Bolzano

Ed è proprio qui che si affaccia l’edificio  in stile gotico del Duomo di Bolzano dedicato a Santa Maria Assunta. Tra i suoi elementi distintivi spicca sicuramente il campanile con la sua elegante cuspide.

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Interno Cattedrale di Bolzano

Altro punto di interesse a Bolzano è senza dubbio la Fontana del Nettuno – per i Bolzanini l'”Oste con la Forchetta”–  eretta nel 1777, sostituì la precedente gogna pubblica. Rappresenta il dio del mare con tre delfini sopra grandi coppe a forma di conchiglia in bronzo che poggiano su di una base marmorea.

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Fontana del Nettuno – Bolzano

E la fontana sorge proprio all’inizio di Via Portici, uno dei nuclei più antichi della città con edifici – dalle facciate strette e che si sviluppano in profondità – che risalgono quasi tutti al periodo tardo gotico. Oggi questa zona può essere considerata la via dello shopping di Bolzano.

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Palazzi storici in Via Portici – Bolzano

A pochi passi da Via Portici, troviamo un gioiello architettonico, un luogo che trasmette pace e serenità: il Chiostro dei Francescani – annesso all’omonima chiesa – che risale al XIV secolo e che colpisce per le sue belle arcate che si aprono su un giardino curato con amore dai frati. 

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Chiostro dei Francescani – Bolzano

E ancora, un altro scorcio interessante da ammirare al centro, è Piazza del Grano con la Casa della Pesa che sorge nel vicolo che conduce ai portici.

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Noi, nel Vicolo della Pesa – Bolzano

C’è da dire che Bolzano offre ancora tanto da vedere e da fare. Tra i suoi musei ricordo quello archeologico in cui è conservato, dal 1998, il famoso Ötzi, la Mummia del Similaun, reperto antropologico ritrovato il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste.

Ma se la città non fa per voi o preferite semplicemente immergervi nella natura per rigenerarvi, a circa mezz’ora di auto da Bolzano trovate un piccolo borgo che si chiama Nova Ponente. Qui le attività da fare sono numerose in qualsiasi stagione, ma io ho provato una bellissima esperienza, ovvero un’escursione guidata tra i boschi per ascoltare la natura e ritrovare se stessi. Se volete sapere come è andata e quali sono le emozioni che ho provato, vi rimando al sito Storie da vivere in cui potrete leggere il racconto completo.

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Escursione nei boschi di Nova Ponente

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Vista su Nova Ponente

E dopo quest’escursione speciale, la nostra guida, Ursula Thaler, ci ha consigliato un posticino dove pranzare che consiglio vivamente: il ristorante Adler: e qui trovate un mio breve post sulla pagina Facebook di EnogastronoVie in cui vi presento questo delizioso ristorante e alcuni suoi piatti.

Ultima chicca: a pochi minuti da Nova Ponente, si trova anche uno dei santuari più importanti non solo dell’Alto Adige, ma di tutto il Tirolo: è il Santuario di Pietralba. Un luogo davvero unico, in grande di trasmettervi una fortissima energia.

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Santuario di Pietralba

Infine lo confesso, mi sono cimentata in un montaggio video, se volete vedere il risultato ecco il link: “Il risveglio dei cinque sensi in Alto Adige: Udito #storiedavivere (versione integrale) “.

Buona visione!

Mentre qui potrete vedere tutte le foto scattate (da me e da Domenico, il mio compagno) durante l’esperienza dedicata all’udito.

One Comment

  • Map & Fork ha detto:

    Siamo stati di recente in Alto Adige ma Bolzano ci manca. Quando abbiamo visto la foto di Via Portici abbiamo pensato ad una svista tanto è simile all’omonima di Merano! 🙂

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