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Borgoinfesta e tanti motivi in ordine sparso per cui tornerò a Borgagne il prossimo anno

By 5 Giugno 2014 2 Comments

E così mi ritrovo a raccogliere le idee sull’ultimo mio viaggio in Puglia, anzi in Salento… Ripenso a tutto ciò che ho osservato, ascoltato, assaporato e a tutte le belle emozioni che entrano per direttissima nel mio bagaglio di esperienze di viaggio…

Perché partecipare a Borgoinfesta, festival di apertura dell’estate salentina, fatto di musica, arte, artigianato, enogastronomia e solidarietà, è stato come partecipare a una grande festa in famiglia, tra amici. Una grande festa dove sono stata accolta con affetto come se fossi una di casa. E questa sensazione – che mi ha accompagnato durante i miei giorni trascorsi nel delizioso borgo salentino di Borgagne – si è presto trasformata in motivazione per ritornare anche il prossimo anno e magari quello dopo e quello dopo ancora…

Tanti motivi, in ordine sparso, per cui tornerò a Borgagne in occasione di Borgoinfesta:

  • Per scoprire un borgo autentico e respirare l’atmosfera di una festa genuina, fortemente voluta dai suoi abitanti e per questo partecipata e coinvolgente.
  • Per toccare con mano l’ospitalità borgagnese, dove le persone sono pronte ad aprire le loro case e accogliere perfette sconosciute che hanno voglia di imparare a fare le orecchiette e le sagne ‘ncanulate.

lezione_pasta_fresca_puglia

  • Per godersi l’inizio dell’estate salentina, senza la ressa dei turisti che invadono (fortunatamente) il territorio nei mesi di luglio e agosto e andare alla scoperta del territorio da una località meno turistica e forse per questo incredibilmente affascinante.

sant_andrea

  • Per incontrare persone speciali che hanno una storia da raccontare: con le parole o con la loro arte.
  • Per assaggiare una cucina genuina, con prodotti a Km0 provenienti dall’orto di casa e riscoprire sapori nuovi ma in realtà antichi come la paparina: le foglie del papavero usate come ripieno per la buonissima focaccia.
  • Per fare un tuffo “fuori stagione” nel turchese di quel mare che lambisce le spiagge e le scogliere dei dintorni: Sant’Andrea, Roca Vecchia e Torre dell’Orso.
  • Per fare cicloturismo nelle campagne intorno a Borgagne tra distese di ulivi e antiche masserie, in compagnia dei ragazzi della Ciclofficina.

cicloturismo_ciclofficina

  • Per imparare a ballare la pizzica, semplicemente lasciandosi trascinare dal ritmo e dai balli spontanei che esplodono in piazza.

pizzica_borgoinfesta

  • Per contribuire alla buona causa di Maniaperteversolafrica, progetto nato per promuovere il sostentamento e l’educazione dei bambini ospiti di un orfanotrofio in Benin. Io ho fatto la mia parte acquistando una pigotta di Nonna Ituccia.
  • Per imparare che differenziare i rifiuti vuol dire anche divertirsi. E provate a chiedere se non è così ai volontari di Ecofestapuglia che si sono impegnati a far sì che Borgoinfesta fosse una festa anche per l’ambiente!
  • Per ammirare l’impegno degli studenti, artisti che plasmano la pietra leccese all’interno del cortile del Frantoio ipogeo del Palazzo Sciurti, gioiellino architettonico e di grande valore culturale di Borgagne.

borgoifesta_studente_artista

  • Per innamorarsi dell’impegno di Angelo Pellgrino, direttore artistico della manifestazione e portavoce dei ‘Ngracalati, pronto a salire sul palco di Borgoinfesta ma anche a “sporcarsi le mani”.
  • Per brindare con un bicchiere di Negroamaro sotto una volta stellata mentre tutto intorno riecheggia la musica dei tamburelli e il ritmo si fa incalzante.
  • Per esplorare i dintorni più famosi di Borgagne come Lecce o Otranto.
  • Per provare l ‘emozione di dormire in un’antica casa a torre ristrutturata come il B&B La Torre nel Borgo di Borgagne.

B&B_Borgo_Torre_Borgagne

Potrei continuare all’infinito ma credo che mi fermerò qui!
E per avere ulteriori informazioni su Borgoinfesta vi consiglio di consultare il sito: http://www.borgoinfesta.it/.

Ci vediamo il prossimo anno allora! 😉

Valentina 

 

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