Brutti ma Buoni: quando l’imperfezione diventa bontà

Ho sempre pensato che la bellezza risieda anche nell’imperfezione, ma da quando ho provato la ricetta dei Brutti ma Buoni, posso affermare che anche la bontà può avere una forma imperfetta!
Sì, perché questi famosi dolcini della tradizione piemontese, a base di albumi, zucchero e nocciole, sono di una golosità unica, nonostante il loro aspetto non particolarmente attraente!

brutti ma buoni

I Brutti ma Buoni sono di una semplicità assoluta da preparare. L’importante è avere l’ingrediente principale giusto e cioè le nocciole, rigorosamente italiane! Nel nostro Paese ne esistono diverse varietà da nord a sud: tra le più buone e conosciute troviamo la Nocciola Piemonte IGP e la Nocciola Tonda Romana DOP. Non è un caso che i Brutti ma Buoni, siano dolcetti diffusi in entrambe le regioni: in Piemonte appunto, mentre nel Lazio si possono trovare nella zona del viterbese.

Sono numerose le ricette in rete, ma ieri pomeriggio mi sono ispirata ad una in particolare e siccome l’esito è stato ottimo, la voglio condividere con voi (con qualche piccola modifica nelle dosi).

Ricetta Brutti ma Buoni

Ingredienti

  • 150 g di nocciole (meglio italiane);
  • 150 g di zucchero;
  • 3 albumi d’uovo,
  • 1 bustina di vanillina.

Procedimento

Prendete le nocciole e tritatele grossolanamente con lo zucchero. Poi montate gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma e poi incorporate, mescolando con delicatezza, le nocciole tritate con lo zucchero e una bustina di vanillina, in modo da non smontare gli albumi.

brutti ma buoni

A questo punto versate il composto in una pentola con fondo pesante e scaldate a fiamma bassa, mescolando delicatamente servendovi di un cucchiaio di legno.
Togliete il composto dal fuoco, una volta che avrà assunto un bel colore ambrato lucido e che avrà iniziato a formare una leggera patina sul fondo della pentola.

brutti ma buoni

Lasciate riposare l’impasto per alcuni minuti, per poi prelevarlo in piccole porzioni con un cucchiaino, formando mucchietti che poi riporrete su placca da forno rivestita di carta oleata.
Infine cuocete in forno preriscaldato a 165 °C per circa una quindicina di minuti, finché i Brutti ma Buoni non saranno asciutti e leggeri.

brutti ma buoni

Queste piccole delizie, non contenendo farina, vanno bene anche per gli intolleranti al glutine, i celiaci o gli allergici al frumento.

Provate la ricetta allora, e fatemi sapere se non ho ragione nel dire che nell’imperfezione risiede la bontà! 😉

Valentina

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