Viaggi di gusto

Cheese, Ferrari Formaggi e altre belle scoperte tra la città di Bra e Pollenzo

By 25 settembre 2015 No Comments

Premessa: io vado letteralmente matta per i formaggi. Forse perché nelle mie vene scorre sangue sardo e sono abituata a mangiarli a qualsiasi ora del giorno e dall’antipasto al dessert, oppure vuoi perché sono il complemento perfetto per un’altra mia grandissima passione: il vino. Mi piacciono tutti: da quelli freschi che sanno di latte appena munto, a quelli più stagionati dal sapore forte e deciso. Insomma, la verità è che potrei vivere di solo formaggio, vino e amore!

Dopo questa confessione, immagino possiate capire la mia gioia infinita nel partecipare a una manifestazione internazionale interamente dedicata a questo cibo meraviglioso: sto parlando di Cheese – il paradiso per gli amanti dei formaggi –evento organizzato da Slow Food Italia e Città di Bra, che si è tenuto nella graziosa cittadina in provincia di Cuneo dal 18 al 21 settembre.

Cheese_2015_Bra_Cuneo

E tutto questo è stato possibile grazie al bellissimo invito a partecipare a Cheese, ricevuto da Ferrari Formaggi, azienda storica italiana leader di settore, che ha accolto me e altri colleghi blogger e instagramers nel suo stand ricco di profumi e di delizie per il palato. Qui abbiamo assistito alla battitura e apertura di due forme di Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna e Grana Padano Gran Riserva.

Un meraviglioso rito del gusto con cui inizialmente si testa la qualità e l’integrità della forma, seguito dall’incisione e infine il taglio con l’analisi organolettica del prodotto. E dopo questo spettacolo ecco il momento dell’assaggio.

Cheese_2015

Il Parmigiano Reggiano di Montagna Ferrari viene prodotto esclusivamente nel caseificio di proprietà a Bedonia (Parma) e per la sua produzione viene lavorato unicamente il latte raccolto nei 5 comuni dell’Alta Valtaro. Una volta affinato acquista un gusto deciso, ma allo stesso tempo armonico ed equilibrato che ricorda le note floreali e fruttate dei pascoli di montagna. Perfetto accompagnato da conserve di frutta piccantine, come per esempio arancia e peperoncino o ciliegia e zenzero, che abbiamo assaggiato per pranzo insieme a ottimi salumi locali.

Il Grana Padano Gran Riserva, dopo 20 mesi di accurata stagionatura acquisisce un aroma incredibilmente ricco di piacevoli note floreali e dal sapore pieno. Più friabile del parmigiano degustato in precedenza, lo apprezzo soprattutto per il suo equilibrio e il sapore del latte che si distingue chiaramente in bocca. D’altronde stiamo parlando di un formaggio pluripremiato. Uno degli ultimi riconoscimenti è stata la Medaglia D’oro nella categoria “Hard Italian Cheese” (formaggi Duri Italiani) all’ International Cheese Award di Nantwich.

Cheese_2015_Ferrari_Formaggi_1

La giornata prosegue con la visita della manifestazione diffusa tra le viuzze di Bra. Impossibile non fermarsi negli stand internazionali a degustare formaggi di cui, in alcuni casi, non riuscirei nemmeno a ripronunciare il nome. Trai miei preferiti c’è un gouda artigianale stravecchio a latte crudo, che mi fa venire voglia di un viaggio in Olanda a breve. Dagli stand internazionali passiamo a quelli nostrani e lì mi innamoro ad ogni assaggio, ma il mio cuore viene letteralmente rapito dal Pallone di Gravina: formaggio semiduro a pasta cruda filata, prodotto con latte bovino crudo e originario dell’area di Gravina di Puglia.

Cheese_2015_formaggi

Cheese_2015_ Cheese_2015_Bra

Naturalmente non mi faccio mancare nemmeno il dolce, ma cerco di restare in tema, così assaggio il gelato di Alberto Marchetti ai gusti ispirati ai presìdi Slow Food: io scelgo Robiola di Roccaverano (Piemonte) e Pera Signora della Valle del Sinni (Basilicata) ed è subito amore.
Immersa nei miei assaggi, non mi perdo comunque gli scorci suggestivi di una cittadina come Bra, davvero graziosa e da visitare con calma il prima possibile (segnata!).

gelato_marchetti_slowfood_robiola_pera

L’ultima tappa di questa splendida giornata dedicata alle eccellenze casearie non poteva poi che terminare nel migliore dei modi: ci trasferiamo a Pollenzo, cittadina di fondazione romana sulla quale, per volontà di Carlo Alberto, fu costruita una Tenuta reale di casa Savoia, oggi iscritta al Patrimonio Mondiale Unesco “Residenze Sabaude”.

Oltre alla bellezza del luogo, che vi posso assicurare vale davvero una visita, ciò che rende Pollenzo famosa in Italia e non solo, è il fatto che qui ci sia la sede dell’ Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, ideata da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

Pollenzo_Università_del_gusto

Pollenzo è famosa anche per la Banca del Vino, una società cooperativa che è stata costituita nel 2001, sempre dall’idea di Carlo Petrini che voleva costruire la memoria storica del vino italiano, selezionando, stoccando e conservando, tutti i migliori vini della penisola.

Ed è proprio qui che abbiamo fatto l’ultima degustazione a base di formaggi e vini di eccellenza. All’ingresso abbiamo ricevuto 5 tappi che ci sono serviti come “moneta” da consegnare nelle tre stazioni di assaggio, ognuna caratterizzata da due formaggi e da almeno tre vini in degustazione tra cui scegliere. Tra gli abbinamenti meglio riusciti e che sicuramente incontrano i miei gusti, c’è il Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna di Ferrari Formaggi (di cui vi ho già parlato prima) e un Franciacorta docg Saten Bersi Serlini che accarezza il palato con il suo perlage non aggressivo ed esalta alla perfezione il gusto deciso del formaggio.

Cheese_2015_pollenzo_banca_del_vino

Finisce così questa fantastica giornata dedicata alla scoperta di territori e gusti, vero orgoglio del nostro Paese. E io sto già programmando una nuova visita a Bra e a Pollenzo… Non vedo l’ora!

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