Senza categoria

Crespi d’Adda e Parco Adda Nord: natura e cultura a due passi da Milano

By 3 Ottobre 2012 One Comment
Crespi_d'Adda

Crespi d’Adda è una frazione di Capriate San Gervasio (BG), ad appena 35 km da Milano; sorge lungo la riva bergamasca del fiume Adda ed è sede di un villaggio operaio di fine 1800 che, per il suo rilievo storico e architettonico fu, nel 1995, accolta dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Mondiale Protetto in quanto “Esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”.

Sono sempre stata un po’ schizzinosa nei confronti delle gite alle porte di Milano ma, domenica scorsa, mi sono accorta che mi sbagliavo di grosso … e per questo devo ringraziare una nota società di coupon. Anche se è stata una mini gita, perché è durata solo un pomeriggio, è stata interessante e intensa, in poche ore, si sono concentrate cultura, natura e sport.

Ho acquistato il coupon perché avevo voglia di riprovare il brivido della pedalata in moutain bike, mia vecchia passione, ormai dimenticata da quando sono passata a una elegante olandesina da città. Il coupon prevedeva, oltre al noleggio bici, una audio guida alla scoperta del villaggio operaio di Crespi d’Adda.

Inauguriamo la mini gita domenicale con un bel panino nel bar del villaggio. Dopo aver preso confidenza con il mezzo e acceso il lettore mp3 partiamo per la prima tappa del tour. Ci dirigiamo su una bella stradina in salita per raggiungere la cima di una collina. La vista a 180° su Crespi che si gode da quassù, ci permette di capire immediatamente di come si compone l’abitato.

Crespi_d'Adda

 

Crespi è il nome della famiglia di industriali cotonieri lombardi che realizzò quello che venne successivamente definito un’utopia urbanistica e sociale,  un  “Villaggio ideale del lavoro”.  Acconto al proprio opificio i Crespi vollero costruire dal nulla, per i propri operai e le loro famiglie, una cittadina completa di ogni servizio.

A ciascun lavoratore venivano messi a disposizione una casa con orto e giardino. Nelle villette degli operai abitavano 2 o 3 nuclei familiari e l’affitto era trattenuto direttamente dallo stipendio.
Nel Villaggio era permesso abitare solo a coloro che lavoravano nell’opificio, che nell’apice della sua storia contava 3200 dipendenti. I Crespi mettevano in atto delle vere e proprie strategie di controllo sociale per evitare comportamenti ritenuti poco adeguati. Ad esempio, per evitare che gli operai frequentassero troppo assiduamente l’osteria, organizzavano delle gare per premiare l’orto migliore.

Villette operaie

In questo microcosmo era il padrone che comandava su ogni cosa e ogni aspetto della vita sociale ruotava intorno alla fabbrica. Dal suo castello provvedeva a tutti i bisogni dei dipendenti: dentro e fuori la fabbrica e “dalla culla alla tomba“, sostituendosi allo Stato. Come ad esempio nella scuola, riservata ai figli dei dipendenti, dove tutto compreso libri, penne, grembiulini,  era fornito dalla fabbrica.

 

Ed ecco che finalmente la nostra guida digitale ci porta a visitare l’imponente Opificio. L’architettura della fabbrica, con le sue finestre gotiche, è davvero bella. La fabbrica non è visitabile all’interno e questo, a mio avviso, contribuisce al fascino di questo luogo. Dalle finestre lungo la via che porta all’entrata principale si può sbirciare all’interno e immaginare com’era all’epoca degli operai di Crespi. Questo colosso sembra sia lì ad osservare il passaggio del tempo.

Opificio_Crespi

Dopo questa immersione nella cultura e nella storia non vedevo l’ora di andare a immergermi nella natura. Dal Villaggio, passando sotto il Castello Crespi, si imbocca una stradina che costeggia il fiume e che porta  all’interno del Parco Adda Nord, fino ad una passerella di ferro utilizzata ai loro tempi dagli operai della fabbrica.

Percorriamo parte della via Alzaia verso Milano, su una via sterrata in mezzo tra l’Adda e la Martesana, e mi si apre un mondo!! Sono circondata da una vera e propria foresta lungo le sponde del fiume .. Mi sembra di stare a 1000 chilometri dal traffico di Milano ed invece sono ad appena 30 min. dalla città.

Parco Adda Nord

Sarei tornata a casa proseguendo sulla via che stavamo percorrendo ma, purtroppo, dovevamo riportare le mountain bike al noleggio, così facciamo marcia indietro, e torniamo a Crespi. La mini gita, per il momento finisce qui!

Da Crespi d’Adda partono numerosi itinerari all’interno del Parco Adda Nord percorribili sia in bici che a piedi. E’ possibile risalire il fiume sulla via Alzaia verso Lecco e verso Milano.
Il modo migliore per visitare Crespi è con una visita guidata, in quanto il Villaggio è tutt’ora abitato e non essendo area museale attrezzata non tutti le parti possono essere visitate. Ecco un paio di siti per maggiori informazioni sulle visite guidate ed itinerari a Crespi d’Adda e Parco Adda Nord: www.villaggiocrespi.it, www.visitadda.com.

Buona minigita!!!

Sara

One Comment

  • Paola ha detto:

    Ci sono stata anni fa, un posto inaspettato come un museo, all’aperto, uno squarcio di storia del nostro territorio che davvero vale la pena di vedere finche’ c’e’ ….grazie ragazze, ottima scelta.

Leave a Reply