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Dove andare in un tranquillo week end d’autunno: Roccaverano e Langa Astigiana

By 17 Settembre 2013 No Comments

Se delle vacanze estive vi è rimasto solo un pugno di fotografie da guardare con nostalgia e la routine ha già preso il sopravvento, la soluzione migliore è un week end autunnale per dare il benvenuto alla nuova stagione e riprendesi dalle fatiche del rientro in città.
A fine giugno, tramite il blog tour #girolanga, ho visitato Roccaverano percorrendo due itinerari insoliti e ricchi di fascino immersi nella Langa Astigiana. Il primo itinerario ve l’ho già svelato, il secondo ve lo svelo ora, perché ricordo che camminando pensai che quei luoghi illuminati dalla luce estiva potessero essere, forse, ancora più belli in autunno. La luce fioca e i colori dell’autunno donano ai paesaggi un’atmosfera particolare; e poi, senza il caldo, non ci sono insetti 😉 .

#girolanga – parte 2: il Bric puschera, la “vetta di langa”

Il percorso inizia a qualche chilometro da Roccaverano: in auto si segue la strada provinciale 124 in direzione Serole e si arriva alla chiesetta di S. Rocco. Da qui inizia il percorso ad anello che raggiunge il Bric Puschera la “vetta di langa” per ritornare al punto di partenza. Il percorso, lungo circa 10 km, richiede dalle 3 alle 4 ore di cammino, è molto semplice perché per gran parte dell’itinerario si cammina sull’asfalto e presenta solo alcuni tratti in salita, e solo alcuni sono faticosi. I codici CAI dei sentieri sono il 502 e 502F.

RoccaveranoIniziamo il percorso con un tratto di strada asfaltata e in discesa, a destra della chiesetta, e scendiamo finché non incrociamo lungo la strada, sulla destra il percorso 502. Si tratta di una stradina di ghiaia che non si può mancare perché si trova appena prima di un agglomerato di case (case Boglioli). Incontreremo lungo il percorso terrazzamenti, cascine e infine un bosco. Camminiamo fino a raggiungere la strada provinciale 47, qui svoltiamo a destra in  direzione di Serole.  Vediamo lungo il cammino la chiesetta di S. Sebastiano e poi la piccolissima frazione di Brallo. Infine, raggiungiamo il paese di Serole dove si possono visitare le numerose chiese che ospita e fermarsi a riposare nell’area ristoro.

 

 

Serole-Langa AstigianaLasciamo Serole alle spalle e riprendiamo la provinciale, dopo circa 400 metri prendiamo una strada sterrata sulla destra in salita. Salendo incontriamo una vasca dell’acquedotto, è il punto dove girare a destra. Proseguiamo qualche metro e quando il sentiero diventa piano, svoltiamo a sinistra, questa volta in salita, raggiungiamo le rovine del Castello di Serole immersi in un fitto bosco. Salendo troviamo paesaggi diversi e sempre più montani e a un certo punto il bosco lascia spazio a pascoli e paesaggi più ampi, è il segno che siamo quasi arrivati alla Bric Puscheria. Seguiamo le chiare indicazioni e dopo un po’ di fatica arriviamo in vetta, a 851 metri, il punto più alto della provincia di Asti.

Bric Pusteria-Langa AstigianaDopo una dovuta e meritata pausa sotto l’ombra dei pini, oppure seduti sui tavoli dell’area ristoro (tafani permettendo) iniziamo la discesa per ritornare alla chiesetta di San Rocco su una strada sterrata. Seguiamo la strada sterrata fino a raggiungere la strada provinciale dove svoltiamo a sinistra, proseguiamo fino alla chiesetta e chiudiamo il percorso.

 

 

 

 

 

Altre foto del Bric puschera le trovate qui: http://www.flickr.com/photos/saracrl/sets/72157635590187876/

Dove dormire

Agriturismo Cascina Rosso. Spartano e rustico gode di una posizione privilegiata. Dimenticate cellulare, televisione e computer qui ci si rilassa a contatto con la natura e si gode dei suoi frutti, coltivati da Adriano il padrone di casa, e  trasformati in  gustose prelibatezze da Judith, la padrona di casa; uno su tutti la crepes alla robiola.

Sara

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