Senza categoria

Alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche della Val di Fassa: #FassaFuoriMenù

By 17 Settembre 2014 One Comment

Sono appena rientrata da un weekend gastronomico in Val di Fassa e ho ancora negli occhi e nelle mie papille gustative il meglio di questa splendida valle, che se ancora non conoscete vi consiglio di visitare, magari in compagnia dei vostri bambini o per una gita all’insegna della vita all’aria aperta e della natura con amici o la propria dolce metà.

passo_san_pellegrino

Laghetto artificiale, Passo San Pellegrino – Foto scattata con il mio fido iPhone 5s

Vi confesso che conoscevo già questo territorio. Sono stata a Moena e a Passo San Pellegrino un paio di anni fa, ma in condizioni climatiche differenti: era inverno e tutto ricoperto da un candido e soffice strato di neve…

passo_sanPellegrino_neve_val_di_fassa

Escursione da Passo San Pellegrino al Rifugio Fuciade (inverno 2012) – Foto di Domenico Cosenza

Insomma, un altro mondo!

passo_san_pellegrino_estate

Escursione da Passo San Pellegrino al Rifugio Fuciade (estate 2014) – Foto di Domenico Cosenza

La Val di Fassa è un territorio davvero unico per la bellezza della sua natura, ma non solo… Infatti qui si può gustare una delle migliori cucine del Trentino ed io ho avuto la fortuna di poter assaggiare non solo le creatività degli chef fassani, ma anche i prodotti di eccellenza utilizzati come ingredienti per molte loro ricette, come per esempio due formaggi: il Cher de Fassa e il Puzzone di Moena, che ha ottenuto il Marchio DOP nel 2013. E quale modo migliore per degustare questi prodotti se non andare direttamente là dove vengono prodotti?

Ecco allora che grazie a una visita al Caseificio Sociale di Predazzo e Moena scopriamo il “backstage” di un formaggio dal sapore davvero unico: il Puzzone di Moena DOP, per amanti dei formaggi dai gusti intensi. Ma quello che mi ha trasmesso la visita, oltre alla certezza che stiamo davvero parlando di un prodotto di eccellenza, è quel sentimento di stima e ammirazione verso una professione, a molti forse sconosciuta, come quella del casaro. Vi posso assicurare che pulire quotidianamente le forme di Puzzone di Moena – visto che si tratta di un formaggio a crosta lavata –  in un ambiente dall’odore pungente di ammoniaca e con un tasso di umidità che per me sarebbe insopportabile, è davvero un lavoro molto tosto!

caseificio_moena_predazzo_val_di_fassa

Caseificio Sociale Predazzo e Moena – Foto di Domenico Cosenza

Oltre ad andare nei luoghi dove nascono i prodotti di eccellenza, un ottimo modo per scoprire l’enogastronomia del territorio è mangiare nei ristoranti dove viene servita cucina tipica, magari ad opera di chef fassani.

L’Hotel Astoria di Canazei, bella struttura in cui ho pernottato, dotata anche di centro benessere che – ahimè – non sono riuscita a provare, ha un ottimo ristorante dove potrete assaggiare le delizie culinarie del giovanissimo Chef Moreno Valentini, un talento per la sua età (solo 27 anni, ma già tanta esperienza alle spalle) e di una simpatia travolgente. Il suo piatto forte è il tris di canederli: allo speck, alla rapa rossa e agli spinaci.

tris_canederli_chef_moreno_valentini

Niente male anche la sua vellutata di gallinacci di bosco con quadrucci di sfoglia di semi di papavero. In abbinamento a un menù dai sapori del Trentino non poteva mancare un vino del territorio, prodotto da una donna (adoro i vini “in rosa”): Sgarzon Teroldego 2011 di Elisabetta Foradori, un rosso con una spiccata acidità e un bel frutto croccante. Insomma particolare e molto piacevole.

Un altro luogo davvero interessante in cui assaggiare piatti del territorio, rivisitati con un tocco creativo ma senza snaturarne l’origine, è il Rifugio Fuciade. Ma non vi aspettate il classico rifugio di montagna dove viene servita solo polenta, formaggi e cacciagione, qui potrete deliziare le vostre papille gustative con ricette armoniche e studiate sino al più piccolo particolare, in un ambiente che è a dir poco incantevole: un gioiellino incastonato in un contesto naturalistico sorprendente.

rifugio_fuciade

Rifugio Fuciade – Foto di Domenico Cosenza

Il Rifugio Fuciade si raggiunge infatti con una piacevole passeggiata di circa 40 minuti con partenza da Passo San Pellegrino, grazie alla quale potrete immergervi in uno dei paesaggi più suggestivi di tutto il Trentino.
Io ho avuto la fortuna di ammirarla sia in estate e sia in inverno e vi assicuro che sono davvero in imbarazzo nel dirvi quale sia il paesaggio più bello: d’estate il verde dei prati, dai quali sbocciano i crocchi dello zafferano, ha il potere di rilassarti e se guardi in su le cime “nude” si stagliano al cielo azzurro intenso creando dei contrasti incredibili. Solo il campanaccio di qualche mucca interrompe la quiete dei paesaggi, altrimenti c’è una pace davvero unica.

crocchi_zafferano_val_di_fassa

Crocchi da cui si ricavo lo zafferano – Mia foto scattata con iPhone 5s

In inverno, soprattutto durante quelle belle giornate di sole dopo una notte di nevicata, vi sembrerà di trovarvi in un paesaggio lunare: il bianco che vi circonda riflette la luce del sole facendo brillare il paesaggio intorno a voi e l’unico rumore che sentirete sarà lo scricchiolio della neve sotto i vostri scarponcini o le vostre ciaspole. Un paesaggio lunare! E comunque per i più pigri, il rifugio è raggiungibile anche in motoslitta oppure in carrozza. Dunque non preoccupatevi!

rifugio_fuciade_raggiungibile_in_carrozza

Rifugio Fuciade raggiungibile anche in carrozza – Foto di Domenico Cosenza

Insomma, che sia estate o che sia inverno, dopo questa incantevole passeggiata, arriverete in un rifugio che sembra un luogo incantato! E se poi anche i piatti a cura degli Chef Sergio e Martino Rossi (padre e figlio) sono magici, pensate che sogno! Cosa ne dite per esempio di questo dolce, la cui presentazione è per così dire “dinamica”? Si tratta dell’ovetto di vaniglia ghiacciata con composta calda di frutti di bosco: una delizia che lascia a bocca aperta grandi e piccini!

Entrambe le strutture hanno aderito al Fassa Fuori Menù, una manifestazione enogastronomica – che si è tenuta in estate dal 4 luglio al 14 settembre – dedicata ai sapori e ai protagonisti della cucina della Val di Fassa, che si è conclusa domenica scorsa al centro acquatico Dòlaondes di Canazei con una Cena di Gala di “Fassa Fuori Menù. Qui i protagonisti sono stati una decina di chef fassani, tra i quali i due chef stellati Paolo Donei (della Malga Panna a Moena), Stefano Ghetta (L Chimpl da Tamion a Vigo) e le due “vecchie conoscenze” (di cui vi ho già parlato prima) Moreno Valentini del Ristorante De Tofi dell’ Hotel Astoria a Canazei e Martino Rossi del Rifugio Fuchiade a Soraga.

Altri chef protagonisti sono stati Nicola Vian del ristorante El Filò a Pozza), Paolo Pellegrin dell’Active Hotel Olympic a Vigo, Alessandro Iori dell’Hotel Rita a Canazei, Rudi Flaim del ristorante El Pael a Canazei e Paolo Naccari de La Montanara sempre a Canazei. Il noto sommelier Roberto Anesi (El Pael) insieme a Renato Prandi (Snow Thrill, Passo S. Pellegrino) ha invece offerto il perfetto connubio tra le proposte culinarie e il meglio dei vini trentini. Tutti i piatti sono stati infatti accompagnati da spumanti Metodo Classico Trento DOC. Anche una delle proposte che per tradizione avrebbe richiesto un rosso, ha trovato la giusta esaltazione con un Brut Rosé Trento DOC della Cantina Maso Martis: la sua armonia tra acidità e salinità, ma allo stesso tempo il suo carattere deciso, hanno accompagnato perfettamente il Guanciale di maiale, sedano rapa e croccante di patate dello Chef Martino Rossi del Rifugio Fuciade, uno dei miei piatti preferiti insieme alla Lasagnetta ai finferli con crema di Fontal Val di Fassa e polvere di speck dello Chef Nicola Vian del Ristorante El Filò.

fassafuorimenu

Puntarelle di bresaola con caprino alla menta su cappuccio rosso
(Chef Moreno Valentini – Ristorante de Tofi – Hotel Astoria) – Mia foto!

La gustosa serata è stata preceduta da una conferenza stampa di presentazione degli azzurri della Val di Fassa dello sci alpino, di fondo e snowboard, che hanno trovano nella loro valle un fedele sponsor durante le partecipazioni alle gare di Coppa del Mondo delle diverse discipline: gli slalomisti Stefano Gross, Cristian Deville e Chiara Costazza, il fondista Mattia Pellegrin e lo snowboarder Mirko Felicetti.

Perché la Val di Fassa oltre a essere un territorio di eccellenza enogastronomica è anche culla di campioni sportivi per la nostra Italia! E se amate gli sport invernali, venite qui perché “rischierete” di allenarvi gomito a gomito con grandi campioni!

Valentina

One Comment

Leave a Reply