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“Festa dei Frutti Dimenticati”a Casola Valsenio (RA)

By 11 Settembre 2014 No Comments

Festa dei Frutti Dimenticati_Casola ValsenioA me questi frutti dimenticati mi suscitano una certa curiosità, non capita tutti i giorni di poter mangiare giuggiole, pere spadone, corniole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina. Per questo a Casola Valsenio (RA), che si fregia del titolo di “Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati”, è dedicata una festa, la “Festa dei Frutti Dimenticati”, un doppio appuntamento autunnale in programma oggi e domani e il 18-19 ottobre.

Salvati dall’estinzione e recuperati per la gioia di chi li ha conosciuti nel passato e di chi li vede per la prima volta, sono frutti profumati, dai colori caldi. Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti di casa per il consumo domestico fin dal tardo Medioevo, i frutti dimenticati sono perlopiù caratteristici della stagione autunnale e rappresentavano una preziosa scorta di cibo da conservare con cura per l’inverno.

La ripresa d’interesse verso i frutti di un tempo è rivolta anche al recupero di antichi metodi di conservazione, lavorazione e consumo alimentare. Per questo nel corso della Festa dei frutti dimenticati si svolge un concorso di marmellate e uno di dolci a base di marrone.

Inoltre, ci saranno: degustazioni guidate per conoscere i frutti dimenticati e i vini da vitigni dimenticati; riconoscimento e utilizzo dei frutti in cucina; escursioni tra i frutti dimenticati; mostra fotografica ed esposizione di tali frutti.

Per chi proprio non riesce ad andare alla Festa, ma vuole soddisfare comunque la curiosità, i ristoranti della zona propongono per tutto l’autunno la “Cucina ai frutti dimenticati”. Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio sia secondo la consuetudine sia in modo moderno, proponendo una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo.

Qualche esempio? I risotti di pere volpine, l’arrosto di arista con castagne e lamponi, il rotolo di vitello al melograno, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole, la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con pere volpine, castagne e alkermes.

Insomma, ci sono buone probabilità di andare in brodo di giuggiole 🙂

Sara

Per info: pro Loco Casola Valsenio, tel. 0546 73033, www.terredifaenza.it

 

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