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Guida ai rifugi della provincia di Lecco: rifugio Marisa Consigliere

By 26 Settembre 2014 No Comments

Non è sempre facile riuscire a dedicare un intero fine settimana a viaggi ed escursioni. Se ho voglia di un po’ di natura e di una bella camminata mi devo spesso accontentare della domenica. Ma non è un problema, bastano, infatti, pochi chilometri fuori Milano per riuscire a fare delle belle escursioni in montagna. Ad esempio, si può scegliere di raggiungere uno dei 35 rifugi della provincia di Lecco.

Lecco è geograficamente posta in una conca, delimitata da una catena montuosa che raggiunge notevoli altezze. Tra queste, svetta il Resegone con i suoi 1.875 metri e il gruppo della Grigne, la cui cima più alta arriva a 2410 metri. A ovest, invece, al di là del lago, di fronte alla città, ci sono i rilievi collinosi della Brianza nord-orientale. Incastonati, a volte abbarbicati sulle rocce, si trovano i rifugi, pronti ad accogliere e a rifocillare in un clima accogliente e ospitale.

Sarà sufficiente una giornata per scordarsi della città e rilassarsi nella natura. La scelta dei sentieri e delle attività, in tutte le stagioni, è ampia, così, se si è in forma, si può decidere per un itinerario impegnativo, se vogliamo fare una passeggiata tranquilla, invece, ci sono percorsi super facili, e, poi, ci sono gli estremi. Sì, perché, c’è chi sale al rifugio solo per farsi una bella mangiata, oppure, chi si arrampica sulle pareti o si butta giù dalla montagna con il parapendio. Senza dimenticare chi non scende mai dalla bici, neanche quando i comuni mortali fanno fatica a piedi. Insomma, nelle valli e sulle montagne lecchesi se ne vedono di tutti i colori.

Rilevante è anche l’offerta enogastronomica! Tra le montagne ci si può imbattere in piccole oasi di gusto, dove prodotti tipici lombardi sono esaltati nelle ricette casalinghe della tradizione. In molti rifugi è possibile gustare cibi e vini genuini come formaggi, salumi, i mitici pizzoccheri e l’immancabile polenta.

Non è detto, poi, che ci debba fermare solo un giorno. Quasi tutti i rifugi, in base alla stagionalità e alle condizioni meteo, offrono la possibilità di pernottamento. Non resta, allora, che scoprirli tutti!

Rifugio Marisa Consigliere

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Iniziamo con il rifugio Marisa Consigliere, l’unico tra i rifugi a trovarsi a ovest di Lecco, sui colli della Brianza, a 1050 Mt. Sopra il rifugio s’innalza la cima del Monte Cornizzolo (1240 Mt), che si raggiunge, una volta arrivati al rifugio, con una salita di 25 minuti.

Per arrivare al rifugio ci sono diverse alternative, noi abbiamo scelto quella un po’ più comoda e panoramica, perché lungo una strada privata asfaltata (via per Monte Rai) dalla quale si gode la vista della valle e dei laghi. La strada è gestita dal SEC, Associazione Società Escursionisti Civatesi, la stessa associazione di volontari che dirige il rifugio. È ben tenuta, quindi adattissima per i ciclisti.

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Impostate sul navigatore Eupilio (un piccolo paese che si affaccia sul lago del Segrino), arrivati in paese, dovete imboccare via Cornizzolo, se non la trovate chiedete per il “ristorante Cacciatori”. Seguendo la strada troverete due parcheggi, il primo in corrispondenza di un B&B, il secondo dove c’è il ristorante, che rappresenta anche la fine della strada percorribile.

Non resta che lasciare la macchina e proseguire a piedi. Il percorso, per arrivare al rifugio Marisa Consigliere è lungo 5 Km, è semplice, asfaltato, come dicevo, ma in costante e graduale salita (dislivello 800 Mt). Perciò, si fa un po’ di fatica.

Noi abbiamo impiagato un’ora e mezza per raggiungere il rifugio andando piano e facendo molte soste per osservare mucche al pascolo lungo la  strada, pony e, con tanta ammirazione, chi si preparava a volare in parapendio!

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Se volete mangiare nel rifugio, cercate di arrivare prima delle due, altrimenti potreste trovare la cucina chiusa. C’è la possibilità, per chi porta la colazione al sacco, di mangiare all’interno del rifugio al costo di un euro. Se il tempo lo permette, invece, c’è un meraviglioso prato a disposizione per fare un bel pic-nic, a patto però di rispettare la montagna e riportare i propri rifiuti con sé.

Che dite, non è un bel modo di passare la domenica? Non conoscevate il rifugio e volete scoprire anche gli altri? Allora, seguiteci, perché ve li faremo conoscere noi.

Nel prossimo post vi parlerò del rifugio Marchett ai Piani d’Erna.

Buona domenica!

Sara

 

Informazioni utili

Indicazioni stradali

Impostazione navigatore: Eupilio (Lecco)

Da Eupilio cercate via Cornizzolo, proseguite fino al ristorante Cacciatori, lasciate la macchina e proseguite a piedi.

Il percorso

Segnaletica: il percorso ha inizio quando la strada è bloccata da una sbarra.  Da qui, basta seguire la strada asfaltata fino al rifugio. Lungo il percorso sono presenti delle scorciatoie che tagliano le curve passando per il bosco.
Dislivello: 800 metri
Difficoltà: nessuna, solo la salita potrebbe essere un po’ pesante.
Tempo: 1 ora e 30 min l’andata, 1 ora il ritorno

Il rifugio

Sito web: www.escursionisticivatesi.it
Tel.: 0341/551383 – 339/1379005
Apertura: tutte le domeniche e festivi, escluso 1/1, 1/11 e 25/12 (è meglio chiamare comunque). Prenotazione consigliata.
Altitudine: 1050 s.l.m.

Cosa portare

Questo percorso è asfaltato, delle scarpe comode sono sufficienti. Se volete fare le scorciatoie però, passando per i boschi e per i campi, è meglio mettere gli scarponi.

 

 

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