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Lo Street Food italiano secondo il Gambero Rosso

By 13 Luglio 2013 4 Comments

Da viaggiatrice incallita, posso dire che lo Street Food mi è sempre piaciuto perchè è un cibo informale, “democratico”, da consumare mentre si passeggia alla scoperta dei paesi che visito.

E se il Paese in questione si chiamasse Italia? Ecco allora che varchiamo la porta di un mondo fatto di bontà e tipicità territoriali che caratterizzano tutte le nostre regioni da nord a sud: piadine romagnole, bombette pugliesi, folpi padovani, arrosticini abruzzesi, olive all’ascolana, pizze fritte napoletane, focacce liguri, panzerotti lucani, porchetta umbra, arancine e panelle siciliane… Insomma il mio regno!

E sono state proprio queste specialità, le vere protagoniste della presentazione della guida allo Street Food Italiano a cura del Gambero Rosso in collaborazione con Estathè, che si è svolta giovedì 4 luglio nella Città del Gusto di Roma.

All’interno di questa guida utilissima, che potrete trovare nelle librerie e nelle edicole, ci sono non solo oltre 300 indirizzi selezionati per chi vuole assaggiare la migliore cucina di strada italiana ma anche 20 ricette da rifare a casa, per chi ama sperimentare in cucina proprio come me! 🙂

Durante questo sfizioso evento sono stati eletti anche 20 campioni regionali che meglio rappresentano con le loro proposte la tradizione culinaria del territorio, ma sono stati assegnati anche due premi speciali: “Il panino dell’anno” a Cristina Bowerman per il Pastrami di Lingua e “Street Food da Chef” a Valeria Piccini per il suo tris di trippe e lampredotto!

Dopo la premiazione, usciamo in una bellissima terrazza allestita per l’occasione entrando nel vivo dell’evento… Ed io? Semplice! Mi calo subito nei panni di Alice nel Paese delle Meraviglie e inizio ad avere le visioni… Vedo buffi gnomi con il cappello a punta che in realtà sono panini al lampredotto, classico street food fiorentino proposto dalla Tripperia da Marione.

Poi mi sembra di scorgere le lumachine, piatto tipico di Sassari, la mia città, nell’angolo dello Street Food Veneto… Ed ecco che scopro che le “giogga minudda” a Padova si chiamano bovoletti e sono lo street food padovano per eccellenza insieme ai folpi (polpi). Incuriosita, chiedo ai ragazzi della Folperia di Max e Barbara che stanno preparando i piatti di assaggio, con quale vino si consumano queste due specialità e la risposta è quasi ovvia: il prosecco!

Poi vengo attratta da un profumino che non riesco nemmeno a descrivervi, e mi ritrovo davanti a una distesa di arrosticini abruzzesi che sfrigolano sulla brace nelle apposite “fornacelle” o canaline. I segreti per arrosticini fatti a regola d’arte? La carne dev’essere quella di pecora adulta, poi la brace non deve essere troppo rovente in modo che la carne non si secchi e infine vanno girati una sola volta per lato e serviti caldi con un pizzico di sale! Una vera bontà quelli della Tana del Lupo di Farindola (PE)!

Come eccezionali sono le olive ascolane di Migliori che potrete consumare ad Ascoli Piceno ma non solo… Infatti è possibile incontrare un furgoncino Migliori anche in molte sagre e feste regionali! Cercatelo!

I miei assaggi proseguono finchè decido di dare un’accezione didattica alla mia partecipazione all’evento… Allora mi lascio alle spalle la splendida terrazza su Roma da cui provengono profumi di cibi deliziosi e le note di una banda che suona musica come in una vera sagra, e mi dirigo spedita nelle cucine del Gambero Rosso!

Qui lo Chef Antonello Migliore sta facendo una cooking class dedicata naturalmente al cibo di strada.
Arrivo nel momento in cui si parla di fritto perfetto e io cerco di carpire tutti i segreti per fare una pastella speciale: metà farina di grano, metà farina di riso (ricca di amido che garantisce la croccantezza), acqua naturale e birra fredda. Con queste dosi i vostri fiori di zucca pastellati non saranno più gli stessi… Ve lo garantisco!

E poi si prosegue parlando di panelle e arancine palermitane, ma anche baccalà fritto e per finire il colpo di grazia per me, la bontà delle bontà: la pizza fritta napoletana… “Fritta rigorosamente nello strutto!”- come ci ha svelato il nostro maestro d’eccezione Antonello Migliore.

La mia serata termina con un colpo di scena: la mia guida sullo Street Food Italiano a cura del Gambero Rosso è sparita e io mi intristisco! Ma per fortuna riesco a recuperarne una copia e a riacquistare il sorriso!
Eh già, perchè ve lo dico, questa guida è fatta davvero bene e poi come avrei potuto recuperare tutte quelle ricettine sfiziose da provare a casa?!

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene! 🙂

Valentina

Ringrazio per la mia partecipazione all’#EstaStreetFood:
Ilaria Barbotti, Digital PR, per avermi invitata e
Il Gambero Rosso
e Ferrero per la splendida esperienza che mi hanno fatto vivere ricreando un’atmosfera magica dove ho potuto assaggiare tutte le eccellenze della tradizione dello street food italiano!

4 Comments

  • Giovanna ha detto:

    Leggendo il tuo articolo ho scoperto che cosa e’ lo street food:cibo informale e democratico da consumarsi quando si passeggia.Le ricette del gambero rosso devono essere facili da seguire e sicuramente ottime nel gusto.Poi ho scoperto come si fa un fritto croccante.Che meravigliaaaaa!Grazie del consiglio utilissimo Valentina.

    • EnogastronoVie ha detto:

      Grazie mille Giovanna! Sono felice di esserti stata utile… Ma lo sarà ancora di più la guida del Gambero Rosso che trovi in edicola! 😉 Buona giornata intanto!

  • ilary ha detto:

    Grazie Valentina per il simpatico post! Alla prossima magnata social 😀

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