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Milano nascosta: la casa con l’orecchio e la sua leggenda

By 11 Dicembre 2014 4 Comments

Quando le foglie degli alberi da rosse diventano gialle e poi brune, lasciandosi cadere al suolo davanti all’evidenza dell’autunno, ecco che Milano diventa il luogo ideale in cui passeggiare per scoprire tutti i suoi angoli segreti, quelli meno noti ai turisti e, a volte, sconosciuti anche a chi ci vive, proprio come me.

ca_dell_oreggia_milano_via_serbelloni_10

Sapete per esempio che a Milano esiste una casa con un orecchio? Si chiama “Cà dell’oreggia” (casa dell’orecchio) ed è una bella costruzione in stile liberty – Palazzo Sola-Busca – progettata nella seconda metà degli anni venti, dall’artista mantovano e milanese d’ adozione, Aldo Andreani.

ca_dell_oreggia_milano

Il palazzo si trova in via Serbelloni 10, in zona Palestro, nei pressi di Corso Venezia e il suo nome deriva proprio dal grande orecchio di bronzo, dotato di padiglione auricolare e condotto uditivo esterno, posto accanto alla porta di ingresso.
Il grande orecchio, opera firmata da Adolfo Wildt, genio dell’ art nouveau in Italia, è stato concepito come citofono – tra l’altro è uno dei primi esemplari dell’epoca – ma ora non è più funzionante.

citofono_vi_serbelloni_10_milano

Secondo una leggenda, nata intorno a questa strana scultura in bronzo scolpita negli anni 30, se si bisbiglia un desiderio nell’orecchio di Wildt, questo si avvera. Ed io e Domenico non potevamo non provare… Vediamo se funziona davvero!

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Curiosità su “Cà dell’oreggia”
L’orecchio di Wildt è stato utilizzato dal cantautore milanese Eugenio Finardi per la copertina del suo album “Acustica”.

Come raggiungere “Cà dell’oreggia” con i mezzi pubblici
Si può arrivare prendendo la metro rossa M1 e la fermata più vicina e Palestro. Poi da qui con una breve passeggiata si raggiunge via Serbelloni 10.

Cosa vedere intorno a “Cà dell’oreggia”
Se siete arrivati fin qui incuriositi dalla buffa leggenda della casa con l’orecchio, non potete perdervi una visita a Villa Necchi Campiglio, splendido gioiello architettonico degli Anni Trenta, che sorge in Via Mozart 14, perpendicolare a Via Serbelloni. Questa bellissima dimora storica fa parte dei Beni del Fai ed è visitabile.
Per maggiori informazioni: telefonate allo 02 76340121 o mandate una mail a fainecchi@fondoambiente.it.
A parte Villa Necchi Campiglio, sono numerose le ville che popolano questo bel quartiere di Milano, come per esempio Palazzo Fidia, sempre dell’architetto mantovano Aldo Andreani, set del film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino.

4 Comments

  • Michele Maria ha detto:

    Il palazzo fa parte del complesso Sola Busca (terreno lottizzato per costruire il quartiere progettato da Andreani) e anche la scultura dell’orecchio è di Andreani (al suo interno c’é la firma dell’artista), che era allievo di Wildt.

    • EnogastronoVie ha detto:

      Grazie mille Michele per il suo prezioso e utilissimo commento. Provvederò a riverificare le fonti usate per la stesura del post sulla base delle sue segnalazioni.

  • Valentina ha detto:

    Non definirei Andreani e Wildt appartenenti al liberty…il liberty termina prima dello scoppio della prima guerra mondiale.
    Inoltre il film di Guadagnino é stato girato a Villa Necchi Campiglio e non a Palazzo Fidia..

    • EnogastronoVie ha detto:

      Ciao Valentina e ti ringrazio per le precisazioni. Avevo già in mente di rivedere il testo perché so che sono presenti alcune imprecisioni. Verifico e correggo. Grazie per il prezioso commento.

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