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Quando la neve mi riporta indietro nel tempo: un weekend a Moena (Seconda parte)

By 12 Febbraio 2013 2 Comments

In effetti è quasi ora di cena e io non potevo non proseguire il racconto sul mio weekend a Moena senza svelarvi una ricetta semplice ma saporita della tradizione trentina: gli strangolapreti agli spinaci.

Si tratta di un piatto a base di ingredienti semplici e comuni nella maggior parte delle cucine italiane: pane, spinaci, uova, farina, pane grattugiato, burro… Ma vediamo come sono fatti e quali sono le quantità esatte degli ingredienti!

Tempo di preparazione: 1 ora
Tempo di cottura: 15 minuti

Ingredienti:
300 grammi di pane
800 grammi di spinaci
2 uova
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di pane grattugiato
latte, sale
formaggio grattugiato, burro

strangolapreti

Tagliate il pane raffermo e versatevi sopra il latte e le uova sbattute. Mi raccomando state attenti a non bagnare troppo il pane raffermo, altrimenti richiede troppa farina). Lessare poi gli spinaci e strizzarli bene, tritarli finemente insieme al pane. Poi aggiungere la farina e il pane grattugiato, aggiustare di sale e formare dei rotolini di circa 2 centimetri. Poi tagliare i rotolini a pezzettini, buttarli nell’acqua bollente salata e farli cuocere finchè vengono a galla. Una volta cotti, scolare e ripassare in padella con burro fuso e formaggio.

Provate questa ricetta e fatemi sapere come vengono! 😉

Ma  in queste zone c’è tanto altro a parte i paesaggi da cartolina e la cucina da veri intenditori… Qui troverete infatti tanta cultura e tradizioni.

Sapete che in Val di Fassa si parla il Ladino? Si tratta di una minoranza linguistica diffusa nelle cinque valli che compongono la Ladinia,  regione geografica situata a cavallo fra il Trentino, l’Alto Adige e la parte settentrionale del Veneto, abitata tuttora da un gruppo etnico indipendente culturalmente e linguisticamente e in parte anche amministrativamente: i Ladini delle Dolomiti.

Se volete scoprirne di più su questa civiltà, vi consiglio di visitare il Museo Ladino di Fassa, dove scoprirete una comunità, la sua lingua e le sue tradizioni. E visto che oggi è martedì grasso, come non parlare del carnevale fassano? Si tratta di una delle manifestazioni più note nell’ambito culturale ladino, il cosiddetto carnascèr fascian, in cui le maschere sono personaggi particolari e unici: il Laché, il Bufon e la coppia di Marascòns (le maschere guida) e le faceres da bel, le “maschere belle”, travestimenti che rappresentano personaggi positivi e piacevoli e poi le faceres da burt, le “maschere brutte”, che sono personaggi mostruosi e selvaggi.

maschere_carnevale_di_Fassano_Moena

Ma il mio weekend a Moena non sarebbe stato completo, senza la visita delle cosiddetta “fata delle Dolomiti”.  Moena è un grazioso paesino che con le sue stradine e piazze illuminate, i suoi bei palazzi antichi e le numerose botteghe artigiane vi rapirà il cuore. Qui potrete fare shopping e scoprire i prodotti tipici del territorio, come per esempio il puzzone di Moena, formaggio dall’aroma penetrante e dal gusto deciso.

Paesaggi spettacolari, cucina da veri gourmand, attività sulla neve divertenti e tradizioni e cultura affascinanti: questi sono solo alcuni motivi per cui vi consiglierei di visitare la Val di Fassa. Per scoprire tutte le altre buone ragioni per trascorrere una vacanza qui, vi consiglio di venirci di persona… Non rimarrete delusi, ne sono sicura! 🙂

A presto!

Valentina

2 Comments

  • Silvia ha detto:

    Mi hai convinto,il mio prossimo weekend sara’ a Moena.Io amo sciare,passeggiare per i boschi,scoprire le tradizioni di un luogo e soprattutto assaggiare nuovi piatti.A dimenticavo ho provato a preparare gli strangolapreti agli spinaci e mi sono piacciuti molto. Questa riccetta la proporro’ ai miei prossimi ospiti.Grazie per l’ aiuto Valentina

    • admin ha detto:

      Sono felice di esserti stata d’aiuto Silvia! Mandaci la foto dei tuoi strangolapreti la prossima volta! Buona giornata! 🙂

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