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Quando la sveglia alle 4.30 diventa un piacere: #AlbeinMalga, l’esordio

By 3 Settembre 2013 8 Comments

Ve lo confesso… L’idea di svegliarmi alle 4.30 del mattino per raggiungere a piedi una malga trentina, un po’ mi spaventava… Ok! Avremmo fatto una camminata di “soli” 20 minuti, ma al buio, al freddo e senza caffè in corpo (scusate sono una caffeina dipendente!) credo che non ce l’avrei mai fatta!

Così quando ho letto la mail di Daniela dell’Apt di Val di Sole ho tirato un sospiro di sollievo:

Siamo riusciti ad avere il permesso di arrivare in malga direttamente in auto, così possiamo trovarci davanti all’hotel non alle 4.40 di mattina, bensì alle 5 (anche solo 20 minuti di sonno in più a queste ore sono preziosi!) e ci andremo insieme.

“Splendida notizia!” – penso a voce alta mentre cerco di infilare in uno zaino l’indispensabile per due giorni in montagna. Nel frattempo whatsappo con la carinissima Paola di Viaggiedelizie: verrà a prendermi a Milano in auto per andare insieme in Val di Sole! Ma non sarà la mia unica compagna di avventura, infatti a Verona recupereremo anche Elisa, una sua collaboratrice super in gamba.

E così partiamo un venerdì pomeriggio di fine agosto alla volta di #AlbeinMalga, super emozionate e cariche di aspettative, che non saranno disattese, anzi…!

Paola imposta il suo navigatore – educatissimo perché le dà del lei – mettendo come destinazione Bagni di Rabbi, località famosa per le sue terme di acqua ricca di ferro dalle proprietà curative, dove si trova tra l’altro lo storico Grand Hotel Terme di Rabbi in cui pernotteremo.

Giusto il tempo di una cena e di una tombolata “adrenalinica” dove si vincono, anzi, dove gli altri vincono premi da acquolina in bocca: speck, formaggi, vini, grappe… E poi tutti a nanna perché l’indomani la sveglia suonerà prestissimo!

Dopo il trauma iniziale di un risveglio senza caffè, mi riprendo alla perfezione (o quasi) e insieme alle altre andiamo in auto con Daniela dell’Apt di Val di Sole alla Malga Stablasolo!
Ma non siamo le uniche partecipanti di #AlbeinMalga, infatti durante il tragitto scorgiamo la mitica @Snowbetta di Visit Trentino che cammina con altri compagni di avventura. Noi naturalmente, in quanto motorizzate, arriviamo per prime e aspettiamo che la squadra sia al completo!

Ne approfitto così per godermi il silenzio rassicurante e l’aria frizzantina sotto un cielo stellato che fa venire i brividi! Nella mia mente inizio a canticchiare un brano di Gianni Morandi: “Accendilo tuuuu questo sole che è speeento, l’amore lo saaaai scioglie i cuooori di ghiaccio!”, che mi sembra la colonna sonora ideale per aspettare l’alba tutti insieme!
Lo so, la città mi fa male direte! Però vi posso assicurare che la bellezza di quello spettacolo della natura, avrebbe dato alla testa pure a voi!

Basta sciocchezze! Ecco che arriva Armando: il coraggioso malgaro che sfida il freddo con una striminzita maglietta bianca! Io lo guardo con ammirazione stringendomi nel mio morbido pile di Decathlon e poi lo seguo, anzi, lo seguiamo tutti come pecorelle smarrite, per riscaldarci e prendere un caffè all’interno della Malga.
Ma l’imprevisto è dietro l’angolo: il gruppo elettrogeno ha smesso di funzionare e insieme a lui la macchina del caffè. Pazienza, ci accontenteremo di una tazza di guaranà oppure di orzo… Io muoro!

Intanto le “ragazze” rientrano dal pascolo e Armando ci porta nella stalla…

Qui assistiamo alla mungitura delle mucche e non solo… Infatti dopo un corso collettivo accelerato, chi vuole, può provare a mungere! Io mi cimento in questa impresa naturalmente, ma con scarsi risultati. Ho la mano troppo leggera perché ho paura di farle male… Insomma un disastro!

Intanto la stanchezza finalmente va via e io inizio davvero a divertirmi, ascoltando le spiegazioni di Armando e scattando foto qua e là! Nella stalla oltre alle mucche ci sono alcune capre e una pecora sola e incompresa… Povera!

Dopo la mungitura, ecco che arriva il momento di fare il formaggio! Tra me e me penso: “Ma una sarda come me doveva arrivare fin quassù per vedere come si caseifica?! Ajò! Che scandalo!”

Dopo questa riflessione inizio a farmi trasportare dalle spiegazioni di Armando in un mondo fatto di latte, caglio, siero e tecniche precise da rispettare per produrre ottimi formaggi come il casolet, presidio Slow Food della Val di Sole e il “Nostrano”, ma anche ricotte, yogurt e burro… Tutti prodotti che abbiamo ritrovato sul tavolo della colazione, che ci è stata servita subito dopo, insieme ad altre delizie: salumi, torte di tutti i tipi, miele, succo di mela e tante altre bontà. Ma sapete la cosa che più mi è piaciuta? La fetta di pane con il burro di malga e la marmellata di mirtilli rossi! Della serie: se gli ingredienti sono di prima qualità, la differenza si sente… Eccome! Io ve lo dico: il burro sapeva davvero di latte ed è il più buono che abbia mai assaggiato!

Mentre noi consumiamo la colazione, Armando continua a caseificare. Lo raggiungiamo proprio mentre controlla se la cagliata è pronta… “Deve scricchiolare sotto i denti!” – ci rivela – E alcuni di noi, io per prima naturalmente, facciamo questa prova del nove e assaggiamo la cagliata calda!
“Sembra gomma da masticare!” – dice una bimba che fa parte del nostro gruppo – “Perfetto!” – esclama Armando – “Allora è pronta per essere messa in forma!”

A parte gli aspetti che riguardano le tecniche di caseificazione – che potete trovare un po’ ovunque in Rete – ciò che mi ha colpito e di cui secondo me vale la pena parlare, è l’enorme passione per il lavoro di malgaro che trapelava dalle parole e dagli occhi di Armando. Eh sì! Perché lui prima faceva tutt’altro nella vita, poi ha deciso di iniziare questo mestiere e con dedizione e umiltà ha iniziato a imparare tutto ciò che serve per poter gestire con efficienza una malga! E bravo Armando!

Sono passate diverse ore dall’alba… Bellissimi momenti nei quali abbiamo visto il pastore che portava le mucche al pascolo, assistito e provato la mungitura, visto come si fa il formaggio e anche fatto una ricca colazione! Insomma un grande esordio! Ma noi di #AlbeinMalga abbiamo anche un’escursione in programma durante questa lunga mattinata…

Però questa è tutta un’altra storia e ve ne parlerò nel prossimo post!

A presto malgari! 😉

Valentina

 

 

 

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