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#Sharefooday 2: se un pranzo da chef diventa social

By 5 Luglio 2013 5 Comments

Il risveglio al b&b Casa Sul Mare è di quelli che difficilmente si scorda: apro ancora un po’ assonnata la porta finestra della nostra camera e davanti a me si apre un meraviglioso mondo fatto di sole, vento, piante, due mici che miagolano felici di rivedermi e soprattutto lui: il mare in tutta la sua maestosità!

Colazione rapida e poi ne approfittiamo per goderci un po’ di sole in giardino… Giusto un assaggio visto che dobbiamo iniziare a prepararci per il nostro #Sharefooday. L’appuntamento è alle 11.30 davanti al Ristorante Hibiscus a Quartu Sant’Elena. Arriviamo puntuali (stranamente) e veniamo accolti da Ettore Raschione di Donkey Challenge, una delle menti dello #Sharefooday di Cagliari… Eh già! Perchè mentre noi siamo qui in attesa di mangiare le delizie preparate per noi dallo Chef Nino Figus, in contemporanea a Bologna e Malaga, c’è chi sta vivendo un altro #Sharefooday speciale! Città diverse ma una passione in comune: quella per i social network come strumento “altro” per promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze!

Ma ritorniamo alla cronaca dell’evento…
Il Ristorante Hibiscus è ospitato all’interno di una casa padronale tipica del Campidano che risale al 1908. L’ampio cortile interno e gli affreschi in stile Liberty conferiscono al locale un alone di fascino, quasi un tocco mediorientale nel cuore di Quartu Sant’Elena!

Anche la cucina è stata mantenuta nel suo aspetto originale (o quasi) ma ciò che mi colpisce maggiormente è la grande selezione di vini pregiati che ci circonda… Scusate, è deformazione professionale da neo sommelier titolata! 😛

Piano piano iniziano ad arrivare tutti i protagonisti del nostro pranzo speciale e ci introduciamo subito nelle cucine dello Chef per carpirne i segreti! Jesus, uno dei “triumviri” di Donkey Challenge, sito di recensioni sui migliori ristoranti della Sardegna, sembra ispiratissimo e inanella una serie di domande alle quali lo Chef Nino Figus risponde con passione… Si vede lontano un miglio che ama il suo lavoro!
Arriva anche il “triumviro” ritardatario: il famoso Ing.Marrocu che non solo si introduce in cucina assetato di sapere, ma sembra voglia mettere, come si suol dire, le mani in pasta! Lo Chef Nino Figus percepisce il suo entusiasmo e lo investe della carica di assistente cuoco per un giorno!

impiattamento-antipasto

Dopo alcune interessanti dimostrazioni pratiche, come la lezione su come fare una cornucopia di pane carasau fritto oppure su come impiattare gli antipasti (trovate tutti i video sul mio account Vine e Instagram @valemct), è arrivato il momento di deliziare i palati e alzare in alto i calici in un brindisi propiziatorio. Inizia così il momento di “condivisione selvaggia sui nostri social: foto, video, descrizioni dei piatti e riflessioni varie ed eventuali… Tutto è in fermento e tutto è fluido e scorre in Rete in uno scambio continuo fra #Sharefooday nelle varie città!

Parte il nostro viaggio culinario con un aperitivo servito con un’immancabile spumante brut metodo classico: caponatina di verdure e seppie su letto di patate… Interessante ma so che siamo solo all’inizio e non mi faccio impressionare! 😉

Si prosegue con l’antipasto vero e proprio e scatta il mio primo innamoramento con il flan di pecorino su vellutata di crescione e bottarga di muggine abbinato a un altro classico della tradizione vitivinicola locale: un Vermentino di Sardegna. L’antipasto si compone anche di un roast di tonno con zuppa fredda di pomodoro, davvero squisito!

Nel frattempo a tavola l’atmosfera si fa conviviale: è piacevole chiacchierare e ridere con gli altri… Mi sembra quasi di conoscerli da un’eternità! Buffo, considerato che in realtà li ho conosciuti da pochissimo e per giunta sui social network. Anche a distanza, gli amici di Bologna e Malaga si fanno sentire con i loro racconti e le loro impressioni: è una bella tavola 2.0 e noi siamo i fortunati commensali!

Ma ecco che arriva il primo: orecchiette con pesce azzurro, melanzane e pecorino affumicato. Molti di voi a questo punto storceranno il naso per l’accostamento dei sapori ma vi posso assicurare che se aveste assaggiato il piatto vi sareste ricreduti: un perfetto connubio tra mare e terra!

nella-cucina-dell-hibiscusA un certo punto sparisce l’Ing.Marrocu: è stato ufficialmente reclutato in cucina dallo Chef. Alcuni di noi incuriositi lo seguono e al posto di trovarlo all’opera, eccoci davanti a uno strano quadretto: l’assistente per un giorno, lo chef, la moglie e il
pesce da sfilettare in posa per una foto! Che gruppo!

Lasciamo questa quanto mai bizzarra cucina e aspettiamo con ansia il secondo, che dovrebbe essere il pezzo forte del pranzo e infatti l’attesa non tradisce le aspettative: la scaloppa di pesce in tegame con frutti di mare e pane casereccio fritto si rivela un piatto divino! E poi ci viene servito direttamente dallo Chef e dal suo allievo! Che onore!
In questo piatto c’è tutto sia visivamente che per armonia di sapori: c’è il croccante delle cornucopie di carasau e del pane fritto, c’è la morbidezza quasi imbarazzante del filetto di pesce cotto con una tecnica particolare (segreti da chef), c’è la sapidità data da cozze e vongole ma c’è anche una leggera speziatura data da un ingrediente protagonista della zona: lo zafferano, che esalta egregiamente il sapore del guazzetto.

servizio-ai-tavoli-chef-e-allievo-hibiscus

Ma il nostro piatto non poteva terminare senza un dolce… L’Ing. Marrocu sparisce di nuovo e noi, da curiosi indisciplinati, lo seguiamo di nuovo in cucina! Lo troviamo concentratissimo mentre impiatta e decora il dolce fantastico che ci verrà servito a breve: un gelato al croccante su crema di fragole, che verrà abbinato a un moscato di Cagliari… Abbinamento arduo come mi hanno insegnato al corso di sommelier, perchè il freddo del gelato inibisce le papille gustative e il moscato servito a temperatura ambiente non aiuta di certo! Peccato!

Complessivamente il pranzo è stato al di sopra della media con chicche gastronomiche che difficilmente dimenticherò! Il costo a persona di 35 € inclusi vini e amari è onesto, soprattutto vista la qualità degli ingredienti, nonchè l’elaborazione e la presentazione dei piatti! I vini non mi hanno stupito ma penso che con altre etichette il costo a persona sarebbe lievitato!

Questo è il pranzo all’Hibiscus in un colpo d’occhio e…pranzo-hibiscus-quartu

E questo è il nostro mitico gruppo…

foto-di-gruppo-sharefooday-cagliari

Un saluto anche voi che ci avete letto e seguito sui social con l’hashtag #Sharefooday perchè vi siete aggiunti virtualmente alla nostra tavola interagendo con noi! 😉

Valentina

 

 

5 Comments

  • Marina ha detto:

    grazie per le tue fantastiche foto che ci aiutano a vedere come e’ veramente questa fantastica isola.Tu poi sei speciale nel raccontarcela riuscendo a trasmettere passione , curiosita’ e amore verso una terra stupenda fatta di mare turchese ,dune di sabbia bianchissima che si estendono a perdita d’occhio e di boschi immensi di querce e pini ma anche di una cucina fenomenale fatta di tradizione ma anche di innovazione dove grandi cheff possono sbizzarrirsi.Grazie Valentina

  • Ettore ha detto:

    Bellissimo lavoro Valentina: recensione dettagliata, ma allo stesso tempo gradevole e simpatica: complimentoni!!

  • Chiara ha detto:

    Mangiare al ristorante hibiscus di Quartu Sant’Elena deve essere un privilegio per pochi.Ho visto le meravigliose foto dei piatti che sono di un bello e sicuramente di un buono unico.Penso che il prossimo trascorrero’ le vacanze in Sardegna: a Cagliari e sicuramente andro’ a mangiare all’ ibiscus.Grazie Valentina.

  • Daniela ha detto:

    Grazie del resoconto, brava. 🙂

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