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Tintilia del Molise: quando il vino racconta un territorio meglio di 1000 parole

tintilia molise

Il Molise è un piccolo fazzoletto di terra dalle tradizioni millenarie, abitato anticamente da padri della nostra cultura come i Sanniti e i Romani. Il Molise è terra di transumanza e di pastorizia. Ma il Molise è anche terra di vini grazie al suo territorio altamente vocato alla viticoltura.

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Azienda Vinica, Ripalimosani (CB)

Qui si trovano tutti i vitigni a bacca bianca e rossa delle regioni limitrofe che, in questo territorio fatto di dolci colline e di montagne, trovano la loro massima espressione.
Stiamo parlando dell’Aglianico, del Sangiovese, del Montepulciano, del Trebbiano, della Falanghina, del Greco…

Ma se c’è un vitigno, perfetta sintesi ed espressione del territorio molisano, è la Tintilia. Si tratta di un vitigno a bacca rossa autoctono del Molise, che un tempo si pensava facesse parte della famiglia del bovale sardo e invece sarebbe un vitigno a sé stante.
Si pensa che questo vitigno sia arrivato dalla Spagna nel Seicento per volere dei Borboni, tesi corroborata dal nome stesso del vitigno: l’etimologia di Tintilia verrebbe infatti da “tinto”, che in spagnolo significa rosso.

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Degustazione Tintilia

La Tintilia conferisce al vino determinate caratteristiche: morbidezza in bocca grazie ai suoi tannini setosi, al naso sentori di prugna e sottobosco, ma anche di cuoio e liquirizia. Per quanto riguarda l’aspetto, il Tintilia Doc del Molise presenta un colore rubino intenso con riflessi violacei e volendolo abbinare a un piatto risultano essere particolarmente indicati i formaggi stagionati, la cacciagione o carni saporite come quelle di agnello.
Qualche sera fa, ho avuto il piacere di degustare un Rosè metodo Charmat delle Cantine Catabbo a base di Tintilia, perfetto come aperitivo soprattutto se degustato nella terrazza di Palazzo Italia Expo Milano 2015 con vista sull’Albero della Vita.

Ma le scoperte non sono finite qui, infatti in occasione della cena organizzata dalla Regione Molise in collaborazione con Pasta La Molisana e il ristorante Peck, ho potuto constatare che i tannini morbidi della Tintilia e la sua delicata aromaticità ben si adattano anche a primi piatti a base di pesce, come questi paccheroni come il Paccariello rigato La Molisana con impepata di cozze, riduzione di limone, pomodoro candito e basilico del bravissimo chef Chef Matteo Vigotti.

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Paccariello rigato La Molisana on impepata di cozze, riduzione di limone, pomodoro candito e basilico

Oltre alle già citate aziende Vinica – che ho avuto la fortuna di vistare – e Catabbo, tra i principali produttori ci sono anche l’Azienda Agricola Cianfagna, con i suoi vini di punta Sator e Pietrafitta, e ancora le Cantine Cipressi con la Tintilia Macchiarossa, la Cantina di Di Majo Norante, L’Azienda Agricola Salvatore Pasquale, infine la Cantina Angelo D’Uva.

Insomma, io questo vitigno autoctono del Molise, forse sconosciuto ai più proprio come la sua regione di origine, l’ho scoperto da poco e me ne sono già innamorata.
La Tintilia è unica come il Molise, non lasciatevela scappare!

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