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Per tutti i gusti Emilia Romagna: a scuola di cucina con i grandi Chef stellati

By 9 Aprile 2013 No Comments

Partecipo sempre con piacere agli eventi “Per tutti i gusti” organizzati da Carlo Vischi in collaborazione con Le Stelle si incontrano, La Feltrinelli e Cucina Gourmet, ma questo, dedicato alla regione Emilia Romagna mi ha entusiasmato particolarmente… Sarà forse perchè, per una volta, c’era una folta rappresentanza di donne nelle cucine del Ristorante Il canneto dello Sheraton Malpensa? Oltre a noi blogger affamate di trucchi e segreti dell’alta cucina naturalmente! 😉

Questa volta, gli chef stellati che si succedono in cucina, ci accompagnano lungo un viaggio idilliaco alla scoperta di sapori e tradizioni della regione Emilia Romagna… I piatti sono tanti ma io vi parlerò di quelli che ho apprezzato di più! Anzi che ABBIAMO apprezzato di più… Vero Sara? 😉

Ma iniziamo con Luca Marchini dell’ Erba del Re a Modena, che ci presenta un primo della tradizione, che più tradizione non si può: tagliatelle fatte a mano con ragù alla modenese!

Le tagliatelle sono ruvide e porose e accolgono con amore il ragù fatto con coppa, pancetta stagionata, salsiccia di maiale, guancia e coda di vitellone di razza bianca modenese: un sugo di carattere che ci parla subito della regione Emilia Romagna!

Proseguiamo con una chef donna, Isa Mazzocchi del Ristorante La palta di Borgonovo Val Tidone (Pc), che ci delizia con un pane tipico della tradizione piacentina che non ha nulla da invidiare al pane arabo o alla pita, soprattutto se poi si dà un’occhiata alla farcitura! Stiamo parlando della merenda piacentina “di una volta”, i cosiddetti batarò: pane fatto con ingredienti poveri e con una cottura veloce che, tradizionalmente, avveniva sulla piastra calda dei forni a legna oppure sulla vecchia stufa. Nel nostro caso invece, questi bocconcini deliziosi, vengono infornati in un gioiellino altamente tecnologico: il forno professionale Royal Meat della Leggi Project.
Guardate in questo video come da semplici sfoglie di pasta nascano i batarò: buffissimi!
Ecco, ed ora viene il bello: la farcitura! Pensate ai salumi DOP piacentini come la coppia, il salame e la pancetta, massima espressione dell’eccellenza del territorio, abbinati a salse davvero speciali come la maionese alla malvasia e al gutturnio che danno il giusto sapore senza stuccare la bocca grazie alla loro acidità. Poi un po’ di giardiniera fatta in casa che conferisce croccantezza e freschezza al batarò e… la magia è fatta! Altro che kebab ragazzi! Questa è poesia!

Ma se parliamo di Emilia Romagna non poteva certo mancare “la Regina”… ed eccola infatti in tutto il suo splendore: la Mortadella, ma non una qualunque eh! Stiamo parlando della Mortadella Favola del Salumificio Palmieri che può essere riassunta così: impasto di carni pregiate insaccate nella cotenna naturale cucita a mano che le conferisce una forma particolare! “Sapete qual è un segreto della nostra mortadella? – ci spiega Marcello Palmieri, uno dei fratelli proprietari dell’azienda – I lardini, che provengono dal grasso della gola del suino, il più compatto e e profumato che ci sia”.

Poi arriva la sorpresa: la chef Giovanna Guidetti del ristorante La Fefa di Finale Emilia (Mo), una donna straordinaria che ci racconta la sua storia straordinaria: tanta forza e coraggio di risollevarsi proprio come il paese  da cui proviene, colpito duramente dal sisma dello scorso anno. E che ci presenta un piatto straordinario (giusto per cambiare aggettivo direte voi!) della tradizione: la torta degli ebrei o sfogliata finalese. Avrei voluto mostrarvela con qualche immagine… ma nell’ala sinistra della cucina, vicino vicino alla mortadella affettata, appena passava un pezzettino di sfogliata veniva immediatamente farcito e divorato al volo! Mi scuso per l’incompletezza del reportage! 😛 Però se volete qui c’è la ricetta!

Questo post inizia a diventare lunghetto e magari qualcuno di voi avrà già abbandonato la lettura… Ma non sapete cosa vi perdete! Vi presento l’ultimo chef stellato Paolo Teverini di Bagno di Romagna e il piatto che ho decretato il migliore in assoluto della giornata e di cui ho fatto non il bis ma il tris: filetto e guancia di maiale grigio casentino (delle Macellerie Frascassi) con pesto ai pistacchi. Un applauso allo Chef, al produttore e naturalmente al piatto! 🙂

 

Lo show cooking termina con una bellissima e buonissima cena a cura di tutti gli chef che sono intervenuti e a base di prodotti di eccellenza delle aziende presenti. Un grazie a tutti quanti anche a quelli che, per ovvi motivi di spazio, non sono riuscita a citare! Ma in rete troverete tanti spunti e tutti i nomi dei produttori visto che abbiamo tutti twittato selvaggiamente!
E per finire, un grazie a Carlo Vischi, ottimo padrone di casa, come sempre! 😉

 

 Valentina

 

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