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Una Verona nascosta: sulle tracce di San Zeno

By 22 Marzo 2014 One Comment

La bellezza di Verona è indubbia: l’Arena, la Casa di Giulietta, Piazza delle Erbe e il Duomo, sono solo alcuni dei luoghi simbolo di questa città ricca di storia e cultura. Impossibile resistere al suo fascino…

E così approfittando dell’offerta Sabato 2×1 di Trenitalia, io e Domenico abbiamo acquistato 2 biglietti per Verona in prima classe a 29 euro e ci siamo regalati una giornata alla scoperta della città dell’amore per eccellenza, che ancora oggi conserva intatti i luoghi della famosa tragedia shakespeariana.

Ma non ci siamo limitati a visitare i punti più turistici della città, abbiamo anche “cambiato rotta” addentrandoci in una Verona nascosta ma altrettanto suggestiva, che vi voglio raccontare.

Lungo_Adige_San_Zeno

Già nella scelta dell’alloggio infatti, è emerso questo nostro desiderio di allontanarci un po’ dalle zone invase dai turisti, per goderci un angolo di Verona più tranquillo.

Abbiamo optato per il b&b Sanzenetto di fronte al lungadige, tra Castelvecchio e il vivace quartiere di San Zeno, dove si respira ancora il fascino caratteristico della città di Verona. Per una doppia abbiamo speso 70€: camera molto carina e colazione abbondante, servita su una delle tavole più ricche e meglio apparecchiate che abbia mai visto. Ve lo consiglio insomma!

b&B_sanzenetto_verona

Il b&b prende il nome dalla vicina chiesetta di San Zeno in Oratorio – piccola chiesa romanica, distrutta dal terremoto del 1117 e ricostruita ed ampliata nel XIV secolo – chiamata affettuosamente con il diminutivo di “San Zeneto”.

Oratorio_san_Zenetto_verona Una leggenda narra che nella zona in cui sorge la chiesa, si recasse spesso  per pescare nell’Adige, seduto su un sasso, San Zeno, il santo patrono di Verona, considerato per questo anche protettore dei pescatori d’acqua dolce. “Sopra questo sasso che incombeva sull’onda del fiume, il padre Zeno prendeva con la canna tremula i pesci” – così recita una scritta in latino incisa sul famoso sasso che ancora oggi è conservato all’interno della chiesa.

Inoltre sempre secondo la tradizione zenoniana, proprio a San Zeneto sarebbe avvenuto il più celebre miracolo del vescovo veronese che, dopo la sua morte, fu narrato per la prima volta da papa san Gregorio I Magno. Nel 589, durante la festa del santo, i veronesi si riunirono nella chiesetta di San Zeno in Oratorio per celebrarne la memoria, ma vi fu un’alluvione che fece straripare l’Adige e solo grazie all’intervento miracoloso del santo, le acque si fermarono alle soglie dell’edificio, risparmiando così tutti i fedeli.

Gran parte della vita di San Zeno, – ottavo vescovo di Verona (362-380 circa) – è avvolta nella leggenda. Pare fosse originario della Mauretania e per questo motivo spesso viene nominato come “il Vescovo Moro”.
Le sue reliquie sono conservate nella Basilica di San Zeno che è sorta proprio sul luogo di sepoltura del santo, primitivo nucleo eretto nell’area cimiteriale romana e paleocristiana nei pressi della Via Gallica.
Si tratta senza dubbio di una delle più belle chiese romaniche d’Italia: l’abile impiego della pietra di tufo anche alternata a mattoni, da origine a un intenso cromatismo che la rende unica.

Basilica_San_Zeno_Verona

La basilica sorge nell’omonima piazza e la sua facciata è decorata da un grande rosone: la cosiddetta “Ruota della fortuna”, che rappresenta la precarietà dei beni terreni, ai quali non attaccarsi troppo, in quanto ne possiamo essere privati in qualsiasi momento. Altre decorazioni sono date da bassorilievi marmorei, dalle sue famose porte bronzee, dal campanile e dalla Torre dell’Abbazia.San_Zen_Che_ride

All’interno potrete invece apprezzare gli splendidi affreschi risalenti al periodo compreso tra il XII al XIV sec, il celebre trittico di Andrea Mantegna  la cripta con le spoglie di San Zeno e la statua in marmo rosso e colorato, soprannominata “San Zen che ride”: probabilmente l’icona più importante per i veronesi.

Insomma, questa è una mia proposta per vedere una Verona forse meno invasa dai turisti e più godibile partendo dal quartiere storico di San Zeno, dove si respira ancora un’aria autentica e di altri tempi! Proprio qui lungo il fiume Adige, dove secondo la tradizione, San Zeno, patrono di Verona, veniva a pescare.

Informazioni utili per visitare e vivere il quartiere di San Zeno

  • Se arrivate in treno alla Stazione di Verona Porta Nuova, potrete raggiungere il quartiere con una passeggiata di 15 minuti oppure prendere la linea 11 o 95 dei bus urbani (il biglietto costa 1,30€ acquistato presso una rivendita oppure 1,50€ sul bus).
  • L’ingresso alla Basilica di San Zeno costa 2,50 €. C’è anche l’opzione biglietto cumulativo per Basilica di S. Zeno, Duomo, Chiesa di Sant’Anastasia e Chiesa di San Fermo al prezzo di € 6,00 per persona (anche ridotto: € 5,00 per persona). Altra soluzione può essere quella di acquistare la Verona Card, disponibile in due versioni: quella da 15 euro (valida 24 ore) e quella da 20 euro (con validità 72 ore dal primo utilizzo).
  • Il b&b Sanzenetto è una bella soluzione in zona se cercate confort a prezzi ragionevoli. Verona è sempre una delle città d’arte più visitate d’Italia dunque le tariffe di alberghi e non sono sempre economiche.
  • Vicino al Museo di Castelvecchio si trova un’osteria che propone cucina veronese con porzioni abbondanti e ottimo rapporto qualità-prezzo: Osteria il Ciottolo. Io ve la consiglio!

    Valentina

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