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Visita al Salone del Gusto e Terra Madre (Parte 1)

By 3 Novembre 2012 No Comments

Non potevamo di certo mancare al Salone del Gusto (Torino, dal 25 al 29 ottobre), il più importante palco per produttori e artigiani dell’agroalimentare di qualità provenienti da tutto il mondo, che quest’anno per la prima volta, è stato una cosa sola con Terra Madre. La manifestazione, che si svolge ogni due anni, è organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Un grande mercato che conta circa 1000 espositori da più di 100 Paesi. Un’occasione da non perdere per scoprire e assaggiare non solo prodotti d’eccezione della tradizione enogastronomica italiana ma anche novità interessanti scovati sul territorio dalla capillare rete di Slow Food.
Tre interi padiglioni del Lingotto Fiere sono dedicati alla straordinaria diversità gastronomica delle regioni italiane dal nord al sud, tutte rappresentate, con circa 200 prodotti dei Presìdi, le comunità di Terra Madre, i migliori micro birrifici e centinaia di espositori storici. Nel collegamento tra il padiglione 3 e l’Oval troviamo la Piazza della pizza, regno della pizza Napoletana, e le Cucine di strada, dal cacciucco livornese alla piadina romagnola e l’arancino. C’è poi l’Enoteca, con oltre 1200 etichette delle cantine italiana. Infine, nel così detto “Oval” sono rappresentati i cinque continenti nel quale è allestito un grande orto africano di 400mq.

Per chi non era tra i 220 mila visitatori di quest’anno, o anche per chi vuole “rivivere” l’esperienza, voglio proporre un piccolo “assaggio di Salone”, una carrellata di alcuni degli stand visti e provati. Dividerò la  visita virtuale in più parti, partendo dalla Basilicata.

Il Caciocavallo podolico

Appena visti mi sono dovuta fermare, belli e buoni, uno dei simboli dell’Italia meridionale, non so per quale motivo ma mi mettono allegria, forse perché mi ricordano le estati quando andavo in vacanze nel Sud Italia (giù!).

Quelli che presenta il Caseificio Pessolani sono dei caciocavalli particolari, molto pregiati perché prodotti con il latte di una rara razza bovina autoctona, la podolica. Questo caciocavallo “raffinato” nasce dalla tecnica detta a pasta filata che il Sud italia a messo a punto nei secoli per garantire conservabilità e salubrità ai formaggi vaccini. Il formaggio ottenuto dalla razza podolica si spresta a stagionature prolungate anche di 4 o 5 anni che rende al gusto una complessità straordinaria, una gamma di aromi che solo un latte di eccellenza come quello degli animali podolici bradi può garantire..

Sara

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